{"id":1702,"date":"2022-11-27T21:08:49","date_gmt":"2022-11-27T21:08:49","guid":{"rendered":"https:\/\/quadila.com\/?page_id=1702"},"modified":"2024-04-21T07:17:01","modified_gmt":"2024-04-21T07:17:01","slug":"lassme-nen-ste-la-lingua-piemontese-il-lavoro-i-diritti-e-laltrove","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/old.quadila.com\/?page_id=1702","title":{"rendered":"2022: LASSME NEN ST\u00c9: la lingua piemontese, il lavoro, i diritti e l&#8217;altrove"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lostagnodigoethe.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/bue2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-617\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">da <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/lostagnodigoethe.com\/lassme-nen-ste-la-lingua-piemontese-il-lavoro-i-diritti-e-laltrove\/\" target=\"_blank\">www.lostagnodigoethe.com<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/drive\/u\/1\/folders\/1_0aebxvNalkjkl37RX2UbEA_CsHdzoE5\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Comunicato stampa<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Teatro, canto e ragionamenti pubblici: un ponte culturale fra TORINO e ALBUGNANO, che fa leva su un originale recupero della lingua piemontese per generare confronto e &#8220;sguardi larghi&#8221; fra artisti, pensatori e cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si inizia all&#8217;Unione culturale Franco Antonicelli di Torino, dove un <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSdiQcxc6xW-RGgVp0Z43vNvpLw7CVDlaPUET4L4EKKq-h_kAQ\/viewform?usp=pp_url\" target=\"_blank\">laboratorio di creazione e di lettura intuitiva&nbsp;<\/a>in piemontese (luned\u00ec 12 dicembre 2022, alle h 10.00 per le scuole e alle h 14.30 per la cittadinanza) e la replica (marted\u00ec 13 alle h 21.00) dello spettacolo bilingue (piemontese-italiano)&nbsp; <em>Di come precipita il doppio di un migrante ovvero L\u2019anciuv\u00e9 suta prucess<\/em> (conclusione di un esperimento triennale di drammaturgia condivisa: strad-rama), si alternano a ragionamenti pubblici sui temi dei diritti, della migrazione e del lavoro (ancora marted\u00ec a partire dalle h 17.00): ne nascono ulteriori riflessioni orali sulla funzione della lingua e del teatro (mercoled\u00ec 17 dicembre dalle h 17.00), insieme alla prima sessione \u201cstrad-rama\u201d di un futuro spettacolo che, a partire dalla figura di Giovanni Toselli e dal testo <em>Le miserie &#8216;d Mons\u00f9 Travet<\/em> di Vittorio Bersezio, indaga sulla funzione sociale dell\u2019attore; oltre che sul ruolo della lingua, dello spazio e del pubblico nello spettacolo dal vivo.<br>Intanto, presso la nuova Biblioteca Livio Sarboraria-Giuseppina Giachino di Albugnano una cantante lirica e formatrice conduce <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSd8mTNzG3dXzN1eyI7H7llHFX__xV88VLWu05GEmMXTqkrCuQ\/viewform?usp=pp_url\" target=\"_blank\">un atelier con la popolazione<\/a> insegnando i fondamentali canori e un canto inedito che evoca la storia di un bue di nome DIKE (&#8220;giustizia&#8221; in greco), nel quale il piemontese incontra le altre lingue attualmente parlate nella comunit\u00e0 albugnanese: italiano, romeno e spagnolo; primo esito pubblico del laboratorio, domenica 18 dicembre alle h 21.00, \u00e8 <em>Il canto del bue Dike<\/em> che intende pure innestare un elemento nuovo su una consolidata tradizione popolare del \u201cBalcone del Monferrato\u201d: l\u2019annuale corsa dei buoi \u2013 esistente dal 1673 \u2013 durante la Festa Patronale primaverile dedicata a Sant\u2019Antonio da Padova, che ha suscitato l\u2019adesione di Albugnano al protocollo per la creazione della Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione di \u2018Uomini, buoi e fiori. Processioni devozionali e cerimoniali agrari\u2019, sotto il coordinamento di Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura.<br>I protagonisti del progetto: Anna Delfina Arcostanzo (antropologa, attrice e formatrice), Alessia Bedini e Giulia Maino&nbsp; (Amleta APS &#8211; Milano), Alfonso Cipolla (presidente Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, storico del teatro), Diego Coscia (attore, regista e drammaturgo), Filippo Fonsatti (Direttore del Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale e Presidente della Fondazione P.l.a.tea), Lorenzo Ferrarotti (Dipartimento di Studi Umanistici, Universit\u00e0 di Torino), Marco Gobetti (Lo stagno di Goethe), Silvia Nugara (giornalista freelance e ricercatrice indipendente), Claudio Panella (Universit\u00e0 di Torino \/ Unione culturale Franco Antonicelli), Lisa Tatin (cantante lirica e formatrice), Benedetta Schiavone (ricercatrice indipendente e operatrice sociale), Beppe Turletti (musicista e drammaturgo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CALENDARIO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 9 al 17 dicembre 2022<\/strong>, <strong>BIBLIOTECA LIVIO SARBORARIA-GIUSEPPINA GIACHINO,<\/strong> <strong>Albugnano:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>venerd\u00ec 9, gioved\u00ec 15 e venerd\u00ec 16<\/strong>, dalle h 18.30 | <strong>sabato 17<\/strong>, dalle h 11.00: <a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSd8mTNzG3dXzN1eyI7H7llHFX__xV88VLWu05GEmMXTqkrCuQ\/viewform?usp=pp_url\">Atelier canoro \u201cIl canto del bue Dike\u201d<\/a> con abitanti di Albugnano e non solo, condotto da Lisa Tatin (cantante lirica e formatrice) con la collaborazione di Beppe Turletti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>18 dicembre 2022<\/strong>, h 21.00, <strong>Sala Polivalente dell\u2019antica Scuola Elementare \u201cCamilla Serafino\u201d<\/strong> (Via Roma 9, Albugnano), ingresso libero sino a esaurimento dei 61 posti disponibili:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/old.quadila.com\/?page_id=1746\" data-type=\"page\" data-id=\"1746\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cIl canto del bue D\u00ecke\u201d, esito pubblico dell\u2019atelier omonimo<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dal 12 al 14 dicembre 2022<\/strong>, <strong>all\u2019UNIONE CULTURALE FRANCO ANTONICELLI di<\/strong> <strong>Torino<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>12 dicembre 2022<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSdiQcxc6xW-RGgVp0Z43vNvpLw7CVDlaPUET4L4EKKq-h_kAQ\/viewform?usp=pp_url\"><em>L\u2019anciuv\u00e9 suta prucess, <\/em>laboratorio di creazione e di lettura intuitiva in piemontese<\/a><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>dalle h 10.00: per studentesse e studenti<\/li>\n\n\n\n<li>dalle h 21.00: per la cittadinanza<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">a cura di Marco Gobetti e Lorenzo Ferrarotti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai partecipanti sono forniti copioni de <em>Di come precipita il doppio di un migrante ovvero L\u2019anciuv\u00e9 suta prucess<\/em> con grafia semplificata delle parti in lingua piemontese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>13 dicembre 2022<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle h 17.00: ragionamenti pubblici, coordina Claudio Panella (Universit\u00e0 di Torino \/ Unione culturale Franco Antonicelli)<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cIl teatro civile in lingua piemontese: esempi di copioni del passato che parlano al presente\u201d, interviene Alfonso Cipolla<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cL\u2019esperienza del migrare: pensieri a partire dal volume <em>Dalla fame al paradiso<\/em> (Fusta, 2022)\u201d di Maryse Vuillemet, interviene la traduttrice Silvia Nugara<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cIl bracciantato africano nel Saluzzese\u201d, interviene Benedetta Schiavone<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">h 21.00:&nbsp; monologo \u201c<a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1O0eD1ZSYAh5QVyFjdffuwI3_MrnYiMoV\/view\">Di come precipita il doppio di un migrante ovvero L\u2019anciuv\u00e9 suta prucess<\/a>\u201d di e con Marco Gobetti<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>14 dicembre 2022<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle h 17.00: Ragionamenti pubblici, coordina Marco Gobetti (Lo stagno di Goethe)<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>\u201cSociet\u00e0, teatro e impresa\u201d, interviene Filippo Fonsatti<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cLa funzione sociale, i diritti e il lavoro delle attrici e degli attori\u201d intervengono Alessia Bedini e Giulia Maino<\/li>\n\n\n\n<li>\u201cDue edizioni del copione <em>Le miserie \u2018d Mons\u00f9 Travet<\/em> di V. Bersezio: fotografia di una lingua e di una societ\u00e0 che mutano\u201d, interviene Lorenzo Ferrarotti<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalle h 21.00:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>&#8211; <em>\u201c<\/em>Le miserie \u2018d Mons\u00f9 Travet, drammaturgia e posizionamento nel sistema teatrale. Una interpretazione\u201d, interviene Alfonso Cipolla<\/li>\n\n\n\n<li>&#8211; &#8220;Svelamento del canovaccio Toselli-Travet&#8221;, con Marco Gobetti:<br><em>Travet e le sue miserie<\/em><br>Un attore di mezza et\u00e0 cade in una profonda crisi motivazionale e umana. Ormai senza lavoro da un anno, ha giorno dopo giorno allentato le relazioni con il mondo esterno e ha trovato un antidoto alla sua angoscia: passa il suo tempo alla forsennata ricerca di casi di attori in crisi nella storia del teatro, su internet, negli archivi, nelle biblioteche. Viene cos\u00ec a conoscenza della vicenda di Giovanni Toselli, l\u2019attore ottocentesco che, quando ormai tutto sembrava perduto, trov\u00f2 salvezza, lavoro e successo in un suo teatro in lingua piemontese. Identifica il luogo della sua tomba, ne trafuga i resti e se li porta a casa; prova a dare loro una parvenza di salma, inserendo le ossa in vecchi abiti d\u2019epoca, che ha recuperato in un mercatino e la compone ben seduta su una sedia.\u00a0 Decide di provare a interrogarlo: \u00e8 certo che l\u2019attore ottocentesco riuscir\u00e0 a rispondere. Dopo molte, sincere insistenze, Giovanni Toselli inizia incredibilmente a parlare. E sar\u00e0 difficile fermarlo. Solamente, parla utilizzando le battute di Le miserie \u2018d mons\u00f9 Travet, suo cavallo di battaglia. Si innesca pian piano una curiosa inversione di ruoli: \u00e8 ora Toselli a interrogare l\u2019attore contemporaneo.<br>Una pi\u00e9ce comica, surreale e scientemente bizzarra, che suscita riflessioni profonde sul lavoro e sulla funzione sociale dell\u2019attore; oltre che sul ruolo della lingua, dello spazio e del pubblico nello spettacolo dal vivo.<\/li>\n\n\n\n<li>&#8211; <em>Le miserie \u2018d Mons\u00f9 Travet: un\u2019antologia &#8211; strad-rama <\/em>(con Anna Delfina Arcostanzo, Diego Coscia, co-direzione Beppe Turletti)<em>, <\/em>prima sessione di drammaturgia pubblica per lo spettacolo bilingue (piemontese-italiano) a partire dalla figura di Giovanni Toselli e dal testo <em>Le miserie \u2019d Mons\u00f9 Travet<\/em> di Vittorio Bersezio<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DINAMICHE<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Torino l\u2019Unione culturale Franco Antonicelli (UC) anima Palazzo Carignano dal 1945, anno in cui fu fondata. Nei suoi quasi 80 anni di storia \u00e8 stata un luogo di pensiero e di confronto, ancorato ai valori dell\u2019antifascismo e della costituzione repubblicana e al contempo rivolto alla sperimentazione culturale, in particolare in ambito teatrale, cinematografico e musicale, con una specifica attenzione per la contemporaneit\u00e0. Oggi, con gli spazi carichi di storia degli Infernotti, \u00e8 un hub culturale nel cuore della citt\u00e0.<br>Albugnano, vertice della parte del Monferrato che si affaccia verso il Po, il Chierese, la Val Cerrina e l\u2019area torinese, offre condizioni uniche di patrimonio storico, culturale e ambientale, che attraggono da tempo un turismo variegato per provenienze, interessi e attivit\u00e0; negli ultimi anni il Comune con una azione illuminata ha suscitato e promosso una articolata progettazione culturale che ha portato, fra l&#8217;altro, alla nascita di un festival e alla recente inaugurazione della biblioteca. Un vero e proprio ponte verso la citt\u00e0, di cui \u00e8 micro-rappresentazione&nbsp;proporzionale (con le sue comunit\u00e0 romena e peruviana) per quanto riguarda le dinamiche migratorie e di modifica socio-linguistica.<br>Il connubio Torino-Albugnano assicura sistemi sociali e pubblici eterogenei, fornendone un\u2019antologia pulsante che va dalla macro alla micro-comunit\u00e0. Una variet\u00e0 fondamentale per moltiplicare le ricadute dell\u2019obiettivo-sintesi del progetto: far s\u00ec che la tradizione e la lingua creino memorie nuove, mobili e diversificate, che permettano di guardare al passato e al presente con una consapevole esigenza: quella di costruire un futuro felice per tutte\/i.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">POETICA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una lingua vive dell\u2019essere vissuta: necessariamente, dunque, muta e si evolve e in alcuni casi decade in un uso rarefatto; in altri, si rafforza e capillarizza. Certamente, influenza ed \u00e8 a sua volta influenzata dalle dinamiche sociali entro le quali risuona. Il \u201cpiemontese\u201d, in tutte le sue declinazioni provinciali o locali (torinese, astigiano ecc.) vive un diradamento di utilizzo: \u00e8 una difficolt\u00e0 che pu\u00f2 essere trasformata in opportunit\u00e0. Non si tratta di fare conoscere il piemontese a gente che non lo conosce o che l\u2019ha dimenticato perch\u00e9 \u201csi torni a parlarlo\u201d: non possiamo forzare la storia. Ma conoscerlo provando a parlarlo in situazioni al tempo stesso protette e avventurose pu\u00f2 diventare un \u201cbisogno di lusso\u201d, utile a leggere con un nuovo senso critico il passato e il presente; in questo senso la lingua viene qui calata in utilizzi canori e teatrali, sia di ambito laboratoriale (con momenti restitutivi) sia direttamente spettacolare, tramite l\u2019azione di professionisti: in entrambi i casi l\u2019empatia e la frequentazione di un \u201caltrove\u201d che ne nascono,&nbsp; possono generare salti mentali \u2013 e non solo \u2013 dai quali la lingua piemontese non pu\u00f2 che guadagnare nuove funzioni di protagonismo. I ragionamenti pubblici sulle tematiche suggerite dagli spettacoli in lingua e la nascita di un nuovo canto popolare non sono che prima concretizzazione e viatico per quelle stesse funzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Crediti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Realizzazione di<br>Lo stagno di Goethe \u2013 ets<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">con il sostegno di<br>Regione Piemonte<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">con il sostegno e la collaborazione di<br>Unione culturale Franco Antonicelli, Fondazione Enrico Eandi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">con il Patrocinio di<br>Comune di Albugnano<br>Dipartimento di Studi Umanistici dell\u2019Universit\u00e0 di Torino&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">con la cooperazione del Comune e della Pro Loco di Albugnano<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">e con la collaborazione di<br>Teatro Stabile di Torino, Centro Studi Piemontesi, ISMEL (Istituto per la memoria e la cultura del lavoro dell\u2019impresa e dei diritti sociali), Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare, SCHO\u00df Company, Azienda Agricola Cascina Sarassi, Albugnano 549, Associazione InCollina, Associazione LaCabalesta<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lostagnodigoethe.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/girotondo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-618\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"141\" src=\"https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-1024x141.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1714\" srcset=\"https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-1024x141.jpg 1024w, https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-300x41.jpg 300w, https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-768x106.jpg 768w, https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-1536x211.jpg 1536w, https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-2048x281.jpg 2048w, https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-437x60.jpg 437w, https:\/\/old.quadila.com\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/stringa-loghi-600x82.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>da www.lostagnodigoethe.com Comunicato stampa Teatro, canto e ragionamenti pubblici: un ponte culturale fra TORINO e ALBUGNANO, che fa leva su un originale recupero della lingua piemontese per generare confronto e &#8220;sguardi larghi&#8221; fra artisti, pensatori e cittadini. 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